Carpe Diem !


"Le case appartengono alle persone che le guardano davvero..."
Emerson


News



News Numero

20

del
20-05-2020

Monferrato e Langa, il coronavirus spinge a comprare casa in campagna


Boom di richeste nei due mesi di quarantena, non solo per gli acquisti di casolari ma anche per gli affitti per il periodo estivo.

La richiesta di ville e casali di pregio, nel periodo febbraio-aprile, è aumentata del 20%.

A far impennare il mercato la prospettiva di dover rimanere a lungo confinati tra le mura domestiche causa pandemia. Meglio dunque se la dimora sia bella, ancora i più se di pregio, con parco e piscina.

Soprattutto, lontano da centri urbani ed immersa tra la quiete campestre.

Le prime prenotazioni per il periodo estivo, dicono che il target casa-di-campagna sia il più gettonato, con richieste di affitto in collina o campagna per 2-3mesi. 

Se si pensa che a preferire questa soluzione bucolica siano coppie o famiglie di mezza età ci si sbaglia. Monferrato e Langhe, ad esempio, sono fra i più richiesti dalle giovani coppie, spinte forse anche dalle differenze di prezzo al metro quadro con città come Milano o Torino. I giovani, a quanto emerge dall’inchiesta, sono i più attenti al lavoro “innovativo”: il 20% di loro vorrebbe spostarsi tra le dolci colline del sud Piemonte per dedicarsi alla coltivazione della terra.

Tendenza che sulle colline di Canelli, dalla Torre dei Contini sino all’area di Monforte e sotto le prime propaggini della Langa, è in atto da tempo. Negli ultimi anni si sono moltiplicati gli acquisti di vecchi casolari poi splendidamente ristrutturati e trasformati in gioielli-resort per famiglie provenienti per lo più dal Nord Europa. 

Abbinando alla costruzione sempre più appezzamenti di terreno e vigne, tra Moscato e Barbera, per piccole produzioni domestiche.

 




News Numero

19

del
20-05-2020

Vacanza 2020: giardino, piscina e wi-fi


Per l'estate 2020, le case vacanze sono le soluzioni di gran lunga preferite, rispetto agli hotel; e le caratteristiche più ricercata sono: giardino, piscina e la connessione wi-fi.

Lato sicurezza, tre utenti su cinque manifestano grande attenzione alla salute nel pianificare il proprio viaggio.

La tendenza è la diminuzione dei prezzi, soprattutto per chi è proprietario delle strutture e a minori costi fissi legati al personale e può far leva sul risparmio.

Cambieranno comunque i perido di vacanza degli italiani, con soggiorno settimanali tra agosto ed ottobre.

A livello destinazioni, emerge che regioni come Sicilia e Sardegna stiano subendo di più l'effetto Covid-19, dovuto agli spostamenti aerei o in traghetto che potrebbero creare il rischio di assembramenti, ma anche per nominatività del biglietto e le possibili quarante obbligate in caso di contagiati a bordo.

Questo potrebbe favorire altre regioni, che si stanno attrezzando al meglio per la ricettività turistica, come il Trentino e la Romagna.

Anche le ricerche su Airbnb confermato che più dell'80% degli italiani trascorrerà le vacanze in Italia.

La scelta dell'alloggio ricade su case singole, ville e bungalow. 

Tra i servizi più ricercati la piscina supera il wi-fi, seguono la possibilità di introdurre animali domestici, cucina accessoriata, jacuzzi ed aria condizionata.

L'offerta più ampia riguarda Toscana, Puglia e Umbria.




News Numero

18

del
22-04-2020

Comprare casa per 4 italiani su 5 è un sogno sempre più lontano


Risparmiare e rinunciare a ciò che piace per comprare una casa domani? No, grazie. Quattro famiglie su cinque a livello europeo danno la priorità ad almeno un altro obiettivo, come formare una famiglia, rimborsare i debiti contratti per la laurea o il master, vivere in una location ideale (in affitto) o anche spendere per i propri hobbies. Un risultato sorprendente, motivato nella maggior parte dei casi dalla convinzione che la casa di proprietà sia un sogno molto difficile e lontano, a causa di mercati immobiliari che ormai hanno raggiunto le stelle se comparati con il salario medio. E anche la sensazione che, prima o poi, i prezzi dovranno scendere – un’eventualità che il Covid-19 sta rendendo più probabile – allora sì, arriverà il momento di comprare casa. A dipingere il quadro è una recente indagine di Ing, la “International savings survey”, condotta da Ipsos tramite internet. Hanno risposto 15.146 persone da 15 Paesi: Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Spagna, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Australia, diffondendo la ricerca a febbraio. Nonostante il 70% degli intervistati sia d’accordo sul fatto che la proprietà è meglio dell’affitto, il 55% ritiene che il mercato immobiliare del proprio Paese sia su una traiettoria sbagliata (“wrong track”) e l’81% di chi non ha mai posseduto una casa dice di avere come priorità altri obiettivi. Chi è in affitto e non ha mai posseduto un immobile fatica a vedere la possibilità di un cambiamento, tanto che il 38% dice di non aspettarsi di essere in grado di comprare una casa in futuro, mentre solo il 16% dichiara di non volerlo fare. Tra i giovani, solo il 7% pianifica di comprare un immobile prima dei 30 anni. Tra gli intervistati nella fascia 25-34 anni, il 27% dice di dover aspettare almeno dopo i 35 anni per acquistare.

Nel frattempo, dunque, meglio destinare le proprie risorse a obiettivi più immediati e facilmente perseguibili. Se la media europea di chi pone la casa come obiettivo secondario rispetto ad avere bambini, pagare i debiti scolastici, viaggi e hobby è dell’81%, ovvero quattroquinti, la situazione varia da Paese a Paese. I più attenti alla casa sono i rumeni: solo il 56% snocciola altre priorità, d’altra parte nello Stato il tasso di possesso della casa in cui si vive è il più alto d’Europa, pari al 96%. All’estremo opposto, la Germania e l’Austria con, rispettivamente, il 91% e il 90%: d’altra parte la Germania è il Paese europeo con il maggior sviluppo del residenziale come asset class d’investimento e la più alta percentuale di famiglie che vivono in affitto, in un mercato molto evoluto su questo aspetto. In Italia il 79% degli intervistati indica la casa come non prioritaria rispetto agli altri obiettivi e il 65% ritiene che per chi non è ancora proprietario sia sempre più difficile comprare una casa. E a che età si potrebbe fare? Il 27% degli italiani intervistati risponde che non pensa di poter mai comprare, l’11% dice di non avere intenzione di comprare, il 15% indica come obiettivo tra i 30 e i 34 anni, il 23% oltre i 35 anni, il 22% non lo sa. Difficile per un non addetto ai lavori sapere quale sia il momento giusto per comprare casa: il 17% degli europei infatti non lo sa. Ma il 55% ritiene che sia il momento sbagliato (il sondaggio è stato effettuato prima di Covid-19), contro il 45% del 2017, dimostrando così che la percezione è di un progressivo peggioramento. Per molti il momento giusto verrebbe con una discesa dei prezzi, soprattutto per chi non è ancora proprietario di una casa. A questo punto, quindi, se gli effetti del Covid si ripercuoteranno in una diminuzione dei prezzi degli immobili (come molti addetti ai lavori dicono) potrebbe esserci la giusta combinazione di fattori per ricominciare a mettere l’acquisto della casa tra le priorità delle famiglie. Sondaggi ad hoc non ne sono stati fatti in Europa, ma negli Usa sì. Le previsioni sono di una perdita di 1.300 miliardi di dollari di valore per il crash del mercato immobiliare, il che potrebbe portare il mercato a livelli accessibili per molte famiglie che oggi non vogliono o non possono comprare. La scommessa è che i tassi dei mutui si mantengano bassi e che ci siano facilitazioni per una ripresa post-virus.